9.9.01

Aria di Provenza

Il segreto è camminare per le strade: chi desidera percepire l’atmosfera di un certo posto deve passeggiare, con o senza meta, e mettere in gioco tutti i sensi, osservare, odorare, gustare, provare … in Provenza tutto ciò è travolgente! Il canto assordante delle cicale, gli odori di aglio e spezie varie, i colori della natura e dei muri un po’ trascurati delle città …
E’ difficile non imbattersi in un mercato – in molti posti ce ne è uno ogni mattina! – è lì si può osservare la vita quotidiana di nativi e turisti: le bancarelle non risparmiano frutta e verdura, spezie e aglio, fiori (girasoli e co.), olive di vari colori e dimensioni, insaporite con innumerevoli erbe aromatiche, olio di oliva, miele e derivati, formaggi (Hmmm, quelli di capra poi!), pane, dolci, oggetti vecchi e nuovi, decorati, per la casa e l’arredamento. Le signore (e i mariti quando tocca a loro) sono munite di borsa o cestino di paglia, nel quale ripongono la spesa sul fondo e vi appoggiano sopra fiori e le baguette, in modo da non rovinarli e lasciarli in vista. Questa è la regola, tacita o impartita (chissà, magari lo insegnano a scuola!) ed è difficile non uniformarsi. Lo stile delle decorazioni degli oggetti per la casa e dei tessuti richiama i colori e le forme della lavanda, di olive e cicale, e le abitazioni ne sono piene anche all’esterno.
L’atmosfera provenzale ti rapisce, anche perché è autentica, la riconosci in ogni posto che visiti, negli odori che escono dalle cucine e nei colori che intravedi dalle finestre, nello stile un po’ “marinaro” delle strade e dei negozi, nei prodotti tipici come il vino, la tapenade (è un fantastico pesto di olive, capperi e olio) e i croissant al burro (tanto, tantissimo burro), la tranquillità della gente che ama godersi i piaceri della vita e trova sempre il tempo per farlo (è sempre ora per l’aperitivo, magari un pastisse – a base di anice).
Un italiano lì ritrova sempre qualcosa della sua terra, una certa “mediterraneità” … saranno stati i Romani, che in Provenza hanno lasciato diverse “impronte” tra teatri, anfiteatri, acquedotti, terme, templi e giardini; saranno le abbazie e le tracce papali; sarà la vicinanza al mare, o all’Italia; sarà la comunanza degli ingredienti della cucina; sarà che il “bello” ci ricorda sempre casa! Ma non è forse vero che tanto più ci si sente a proprio agio in un posto tanto più lo si apprezza?! Ecco, in Provenza ci siamo detti più volte: questo è un posto dove ci piacerebbe vivere!